Strega 2023 1 - 3
I LIBRI CHE ABBIAMO LETTO

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1
recensione
Cristiana
03 Apr 2023
Mi candido io
1 recensione
Cristiana buttiglione
12 Mag 2023
La vicenda davvero straordinaria di Joyce Lussu mi ha emozionata. Le figure storiche che si muovono nel libro sono talmente interessanti che viene voglia di riscoprire le loro vite...es. lo svedese proprietario della Villa di Capri...e tanti altri. Il problema del libro quindi non è certo il contenuto ma lo stile. Sembra scritto di corsa....sbrigativo....utilizza anche termini come "trend" o "mood" o "fan" che stonano con l'atmosfera di quei tempi....che Moretti non so come reagirebbe. Oppure fa elenchi di cose fatte dalla protagonista buttate quasi alla rinfusa...dal femminismo alla lotta al patriarcato la Sardegna la poesia...poi ve ne leggerò un paio. Anche nella costruzione della trama della vita di Joyce è piuttosto disordinata. Es. Inizia dicendo che è necessario partire dal primo incontro fra Joyce ed Emilio...e così ti aspetti che faccia invece poi parla di altro. Il taglio è giornalistico non specificamente letterario. Niente a che vedere con la ricostruzione della vita de Il Mago

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2
recensioni
Iolanda
11 Apr 2023
Lo leggo anche io
Irene
02 Apr 2023
Mi candido io
4 recensioni
Agnese
12 Giu 2023
Non mi è piaciuto ho fatto fatica a leggerlo, non scorre. Trovo la Scrittura confusa sia dal punto di vista letterario sia nella costruzione temporale della storia. Non si capisce se vuole essere un romanzo o un giallo. Forse più semplicemente un indagine, con riferimenti storici sporadici buttati qua e là per allungare il brodo. Sembra una bozza di libro. Tenero il movente che spinge l’autrice a indagare sui suoi genitori naturali per dargli dignità.
Voto 2 stelle.
Voto 2 stelle.
Valeria
02 Giu 2023
Davvero non stupisce che questo libro sia stato scritto di getto, in meno di un mese e mezzo di peregrinazioni e ricerche: perché da una vita intera l’autrice certamente ne custodiva, magari anche inconsapevolmente, tutte le domande e tante possibili risposte.
Abbandonata, anzi “affidata alla compassione di tutti”, dai genitori, suicidi nelle acque del Tevere, Maria Grazia Calandrone scandaglia con l’attenzione, e a tratti anche il piglio, di un attento detective, ogni frammento noto della vita dei genitori, per ricostruirne minuziosamente le personalità e immaginarne le scelte.
Ne emerge un libro esile ma potente, in cui il dolore è dignitosamente contenuto, per lasciare spazio alle ricostruzioni del contesto storico in cui si consuma la vicenda (la campagna meridionale di una Italia ancora molto arretrata in tema di diritti), le congetture sugli eventi, e le molte riflessioni, che si muovono tra la poesia dell’intimità e la filosofia.
Gran bel libro, certamente meritevole di un Premio Strega.
Abbandonata, anzi “affidata alla compassione di tutti”, dai genitori, suicidi nelle acque del Tevere, Maria Grazia Calandrone scandaglia con l’attenzione, e a tratti anche il piglio, di un attento detective, ogni frammento noto della vita dei genitori, per ricostruirne minuziosamente le personalità e immaginarne le scelte.
Ne emerge un libro esile ma potente, in cui il dolore è dignitosamente contenuto, per lasciare spazio alle ricostruzioni del contesto storico in cui si consuma la vicenda (la campagna meridionale di una Italia ancora molto arretrata in tema di diritti), le congetture sugli eventi, e le molte riflessioni, che si muovono tra la poesia dell’intimità e la filosofia.
Gran bel libro, certamente meritevole di un Premio Strega.
Iolanda
23 Apr 2023
Mi associo completamente alla recensione di Irene. Un bel libro, di quelli che ti entrano nella testa e che ti fanno pensare anche dopo che lo hai finito. Le 4 stelle? Non so...a volte la scrittrice, che nasce poetessa, esagera con la ricerca del verso in prosa... sarà bello parlarne insieme
irene
05 Apr 2023
Dovendo inserire delle stelle ho messo 3 in quanto la recensione serve per lo strega, ma meriterebbe 4. Necessario che ne discutiamo insieme. Un libro scritto molto bene, una lucida indagine dei sentimenti, inserita in uno spaccato di storia italiana, con l'aiuto degli articoli di cronaca dei giornali.
La scrittrice riporta in vita la mamma e oserei dire che è un libro catartico, dove l'autrice ritrova la madre biologica, che l'ha abbandonata in un parco prima di suicidarsi con ilsuo compagno, e dà voce alla poesia del perdono, scandagliando le motivazioni che hanno portato i suoi genitori a questo duplice gesto. La scrittrice spiega così a se stessa chi era Lucia, che diventa alla fine la vera vittima dell'abbandono, senza via di fuga dalle regole del tempo, al punto da farla finita. Devo dire che mi ha lasciato il segno e mi ha fatto tanto riflettere sul rapporto madre figlia... ne parlerò volentieri con i candidati alla lettura Strega e valuteremo se aumentare le stelle.
La scrittrice riporta in vita la mamma e oserei dire che è un libro catartico, dove l'autrice ritrova la madre biologica, che l'ha abbandonata in un parco prima di suicidarsi con ilsuo compagno, e dà voce alla poesia del perdono, scandagliando le motivazioni che hanno portato i suoi genitori a questo duplice gesto. La scrittrice spiega così a se stessa chi era Lucia, che diventa alla fine la vera vittima dell'abbandono, senza via di fuga dalle regole del tempo, al punto da farla finita. Devo dire che mi ha lasciato il segno e mi ha fatto tanto riflettere sul rapporto madre figlia... ne parlerò volentieri con i candidati alla lettura Strega e valuteremo se aumentare le stelle.

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1
recensione
Patrizia
02 Apr 2023
Mi candido
1 recensione
Patrizia
01 Giu 2023
In questo libro un narratore racconta la storia della sua famiglia dal matrimonio dei genitori nel 1946
Questa famiglia inizialmente felice è invece segnata dopo anni dalla grave depressione del padre. La storia, che a tratti sembra un diario, si svolge a Torino
La città è divisa su una mappa in 81 caselle che corrispondono ai luoghi dove si svolgono le vicende e dove ha lavorato il padre ingegnere.
Il libro è molto lungo (510 pagine) e l’ho letto con un po’ di difficoltà.
Il diario familiare è interessante ma alle volte ho avuto qualche difficoltà a seguire la storia visto che sono molti gli argomenti che lo scrittore introduce.
È scritto molto bene e lascia al lettore una grande emozione.
Questa famiglia inizialmente felice è invece segnata dopo anni dalla grave depressione del padre. La storia, che a tratti sembra un diario, si svolge a Torino
La città è divisa su una mappa in 81 caselle che corrispondono ai luoghi dove si svolgono le vicende e dove ha lavorato il padre ingegnere.
Il libro è molto lungo (510 pagine) e l’ho letto con un po’ di difficoltà.
Il diario familiare è interessante ma alle volte ho avuto qualche difficoltà a seguire la storia visto che sono molti gli argomenti che lo scrittore introduce.
È scritto molto bene e lascia al lettore una grande emozione.